Ad Ascoli Piceno è arrivato il 43° Congresso annuale ATICELCA

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Per Aticelca è un ritorno nelle Marche, terra di antiche tradizioni cartarie e nei due giorni del congresso i tecnici del mondo della carta potranno fare il punto della situazione sulle sue novità tecnologiche trattando nelle sessioni tematiche, di tecnologie di processo, impianti e ausiliari, di innovazione di prodotto e trasformazione ed ancora di energia ed ambiente, confermandosi così come l’evento di più alto livello tecnico scientifico del settore cartario italiano.

“Ascoli Piceno è particolarmente lieta – ha commentato il sindaco Guido Castelli – di ospitare questo congresso perché la  storia industriale più recente di Ascoli è legata anche alla carta. Ma la storia industriale marchigiana della carta  è un rapporto molto antico che risale al 1200L’industria cartaria fabrianese e marchigiana in genere  ha rappresentato e rappresenta l’eccellenza del lavoro di questa terra, dell’operosità eccezionale, della grande inventiva degli imprenditori e dei lavoratori.”

“Quest’anno abbiamo volutamente portato il Congresso dell’industria cartaria Italiana in una regione fortemente collegata alla carta” ha affermato Lido Ferri Presidente di Aticelca (Associazione Italiana dei tecnici cartari)  Per questo, come Aticelca siamo particolarmente lieti di offrire ai nostri tecnici cartari aggiornamento professionale e al contempo l’occasione di conoscere il territorio di Ascoli Piceno e della vicina Offida (nella quale sono stati accolti alcuni ospitati alcuni incontri nel programma del congresso)”.

Sull’argomento riportiamo infine una dichiarazione del Presidente della Provincia, Piero Celani:” Con grande piacere il Piceno ospita l’Assemblea di un comparto così importante dell’industria italiana legato alla storia e alle migliori tradizioni manifatture del nostro territorio. Sono certo  che i tecnici e gli esperti giunti da tutta Italia per un convegno di così alto profilo professionale, sapranno apprezzare le straordinarie risorse ambientali, culturali ed artistiche di un territorio la cui vocazione congressuale si è ulteriormente rafforzata all’insegna della qualità dei suoi operatori e delle sue strutture ricettive”.

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