Seminate la speranza, raccoglierete la gioia

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “C’è bisogno di tornare alla serenità dei rapporti in famiglia, che è il capo saldo della società, c’è bisogno di seminare la serenità così da poter raccogliere la gioia”, con queste parole Pietro Pompei, direttore dell’Ancora (settimanale della Diocesi), ha aperto l’incontro tra il Vescovo e gli amministratori locali al Bianco Azzurro di San Benedetto del Tronto, martedì 21 dicembre.
Il direttore Pompei prosegue: “il 2011 sarà l’anniversario dei 150 anni dell’unità d’Italia, chiedo agli amministratori di non trascurare durante le ricorrenze anche i personaggi minori del mondo cattolico che hanno contribuito fattivamente affinché si arrivasse a questo obbiettivo, come ad esempio i sacerdoti: Raffaello Lambruschini e Ferrante Aporti”.
Prende poi la parola il Vescovo Gestori: “Io vorrei ricordarvi le parole del Vescovo John Henry Newman che parlando della usurpazione della ragione affermava brevemente: la ragione voleva occupare tutti gli spazi che sfuggono al dominio della mente umana.
Vi sono poi da collegare i valori con il senso del sacro, che dovrebbero essere la guida per gli amministratori, in particolare in tre punti: Bisogna perseguire il vero bene della gente.
Bisogna Saper dialogare sempre per trovare le priorità e le necessità, non bisogna creare dei muri ma bensì si deve condividere, vivere e servire.
Bisogna evitare contrapposizione ideologiche ed umane, bisogna perseguire i bisogni delle persone trovando le priorità e le vere necessità.
Adesso visto che è Natale, facciamo uno sforzo, proviamo pure a dimenticare l’origine di queste feste e la motivazione religiosa, che fa riferimento alla nascita di Gesù.
Rimane il fatto dello scambio degli auguri in questo periodo.
Questa bella abitudine non è priva di una forte rilevanza umana, perché manifesta il nostro desiderio di stare insieme, di condividere momenti comuni, di fare festa, di coltivare relazioni, di ricordarsi delle persone incontrate.
Gli auguri scambiati nei modi più diversi, esprimono l’esigenza umanissima di relazioni, di non dimenticare, di sentirsi uniti.
È il rifiuto chiaro di quel male che è la solitudine, nonostante il diffuso individualismo del nostro tempo.
Per noi cristiani, la nascita di Gesù e Maria di Nazaret a Betlemme, il ricordo della sua venuta tra noi, il dono della sua presenza nel nostro mondo di sofferenza, l’attesa di una parola di verità e di speranza, tutto questo invita a vivere i giorni natalizi con quella intensità unica”.

Il Diacono responsabile della Caritas, Umberto Silenzi, elencando i numeri della Caritas segnala le priorità del nostro tempo: l’impoverimento delle famiglie ed i poveri.
Il Diacono Silenzi prova poi ad indicare una strada percorribile “c’è bisogno di una seria progettazione della lotta all’impoverimento e della povertà estrema, – sottolineando – è importante che gli interventi che ci saranno non siano solo di carattere assistenziale, ma bisognerà avere anche il coraggio di rivedere l’intero modello di sviluppo che è alla base di queste diseguaglianze”.

Dopo gli interventi del Sindaco Giovanni Gaspari, che ha evidenziato come il momento di crisi si viva anche sul bilancio comunale, vi è stato l’intervento del Vice Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Pasqualino Piunti, il quale ha con forza espresso che i pochi fondi a disposizione degli enti si debbano indirizzare sul sociale.

In conclusione il nostro ben amato Vescovo Gestori: “Auguro a tutti un sereno Natale in particolare un caro saluto, ai bambini, ai malati, agli anziani e alle famiglie in difficoltà, sono vicino a voi tutti con la mia preghiera e con la benedizione del Signore.”

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